<b>Il Gossip di Maria Tuono:</b> Fidel Castro è vivo, ha scritto a Maradona

Seppur senza foto, con firma digitale e lettera battuta e poi stampata, resta il primo segnale d’esistenza in vita da venerdì scorso, data dell’ottantesima presunta morte del Lider Maximo. A scuoterlo dal suo silenzio, l’arrivo sull’isola di Diego Armando Maradona e della capricciosa Rocio Oliva

Grande serietà dell'Oliva e del Diego: ha scritto Fidel (foto: Twitter)

Grande serietà dell’Oliva e del Diego: ha scritto Fidel (foto: Twitter)

Avevano detto che il cimitero di Santa Ifigenia, a Santiago de Cuba e la strada che vi ci porta erano stati chiusi, perché accanto alla tomba del padre della patria cubana José Martì si stava costruendo un mausoleo tre volte più grande. Erano stati visti gli ufficiali e i sottufficiali cubani rientrare sull’isola dal Venezuela, vestendo gli abiti civili, ma portando anche appesa in gruccia l’uniforme da parata, che sarebbe servita per il funerale. La comunità del cosiddetto Esilio Cubano in Florida aveva anche notato una certa tensione tra i parenti del vecchio presidente che vivono lì, quando gli si chiedeva se fosse vivo o meno. Doveva addirittura esserci una conferenza stampa, un fatto che a Cuba è frequente quanto la neve, a un anno esatto dall’ultima comparsa in pubblico di Fidel Castro e, per tutto questo, si è creduto che quel giorno (venerdì scorso) si sarebbe annunciata la morte del Lider Maximo.

E invece no. È stato prima smentito tutto e poi, a riprova dell’ottima salute di Fidel, si è colta la palla al balzo crossata in area da Maradona, che nel weekend è arrivato a L’Avana insieme all’infida Rocio Oliva (quella donna è capace di tutto), per dare ciò che di solito i rapitori danno alle famiglie dei rapiti: un segnale di esistenza in vita. «Fidel è vivo, viva Fidel, ha scritto a Maradona!», hanno gridato subito i nostalgici delle ramanzine all’America, i sigari, la Guerra Fredda, quando ieri pomeriggio la Tv socialista Tele Sur ha avuto l’esclusiva sulla lettera di benvenuto, scritta dall’ex comandante all’ex calciatore.

Forte dei 3 milioni di dollari che ha già incassato per il programma di calcio più insulso della storia, De Zurda (Di Mancino), e rasserenato dagli altri milioni che prenderà ora per farne il seguito (tanto pagano i contribuenti venezuelani, cubani e argentini che possegono Tele Sur), Maradona stava cenando in un ristorantino della capitale insieme all’Oliva, quando ha ricevuto il prezioso documento. Maria Tuono, che travestita da somellier aveva appena stappato (col cavatappi a forma di scarpetta col tacco che le ha regalato Augusto Pinochet) la Sprite Zero ordinata dalla ragazzina è riuscita a vedere che si trattava di un testo dattiloscritto di 4 cartelle, stampato su carta intestata «Fidel Castro Ruz» e così anche firmato, con timbro e firma digitali, inisieme alla data dell’11/01/15 e l’ora delle 07:25 di pomeriggio.

Nella lettera, Fidel Castro ringrazia Diego Maradona per onorare di nuovo l’isola della sua presenza. Certo, nonostante la recente perdita della capacità di articolare frasi che ha più volte mostrato in De Zurda, al di là del video in cui alza le mani su Rocio e nonostante la sua lunga carriera da tossicodipendente omofobo e violento, Diego è ancora un modello per i più piccoli e a Cuba gli si vuole bene. Per questo, Castro lo ringrazia anche per aver incontrato personalmente I Cinque Eroi, che sono poi le cinque spie della Red Avispa (Rete Vespa), che furono scoperte a cospirare in America qualche hanno fa, condannate e liberate questo 17 dicembre nello storico scambio di prigionieri tra L’Avana e Washington.

Il fatto che ad attenderle al loro rientro ci fosse stato solo suo fratello (e presidente, dopo mezzo secolo da gregario), Raul Castro, e non Fidel Castro stesso, come sarebbe certamente dovuto succedere secondo la liturgia del comunismo tropicale, era stato visto con sospetto e interpretato come primo campanello d’allarme sulla sua presunta morte. Ora che ha scritto a Maradona, quel che possiamo dire con certezza è che Fidel non è in grado di scrivere a mano, né di firmare un testo scritto a macchina, né di farsi fotografare con Diego, ma che qualcuno, per sentirsi sicuro, ha bisogno di credere che sia ancora vivo. Il resto che sappiamo, anzi, che sa solo Maria Tuono, perché lo sente nella conchiglia del Mar dei Caraibi che le ha regalato Giorgio Magalli, lo leggerete solo nella prossima puntata del suo temibile Gossip, il Gossip di Maria Tuono, appunto.

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