Brasile: il governo offre sesso sfrenato sui social per prevenire l’Aids

Toglietevi i vestiti, ma mettete il preservativo. Questo è il succo del messaggio diffuso dalle autorità brasiliane in vista del Carnevale. Come? Creando decine di profili falsi su Tinder ed Hornet in cui ragazzi bellissimi si dichiarano disponibili al sesso non protetto e svelano l’inganno se contattati

 

Carnevale: Festa sfrenata, ma sesso protetto (foto: Silvia Izquierdo / AP)

Carnevale: Festa sfrenata, ma sesso protetto (foto: Silvia Izquierdo / AP)

L’acqua dell’Atlantico è calda e il Cristo redentore benedice a braccia aperte ogni passo di samba: Rio de Janeiro è lì, illuminata dalla sua anima che scende in strada per dare un nuovo significato a ritmo e divertimento. È il carnevale, tra ballerine mozzafiato, fuochi d’artificio, cachaça, paillettes, piume e musica. Il sambodromo è a due balli di distanza, il cuore segue il ritmo, il corpo è vivo e non ha intenzione di negare i suoi istinti. Ecco perché il ministero della Salute brasiliano ha deciso di lanciare un’originale campagna di prevenzione attraverso le applicazioni “da rimorchio” più usate dagli utenti di smartphone, con l’obbiettivo di prevenire l’HIV e altre malattie sessuali.

Dal ministero sono stati creati una serie di falsi profili su Tinder (per etero e gay) e su Hornet (solo per omosessuali), con le accattivanti foto di ragazzi giovani, belli e, soprattutto, più che audaci. «Vorrei conoscere uomini e donne per fare sesso senza impegno e, preferibilmente, senza preservativo», afferma su Tinder Alana, una sensuale rossa di 25 anni. «Sesso senza pudori. Sesso senza limiti. Mi piace il sesso senza protezione» scrive Gustavo sotto una foto con un corpo statuario sul suo profilo di Hornet.

In realtà sia Alana che Gustavo non esistono, servono per attirare l’attenzione di persone che vogliono avere rapporti sessuali non protetti. E quando gli utenti entrano in contatto con questi personaggi di fantasia, ricevono come risposta un messaggio che li invita a fare attenzione: «È difficile sapere chi ha l’HIV. Divertiti ma proteggiti». La campagna mira a ridurre la percentuale di giovani brasiliani tra i 15 e i 24 anni affetti da Aids che, solo negli ultimi dieci anni, sono aumentati del 32 per cento. E ogni anno vengono registrati 39mila nuovi casi. Senza contare quelli che non lo sanno.

Nelle prime 24 ore della campagna, sono state registrate più di 500 interazioni. Alla fine, circa 2000 persone in più avevano preso coscienza dei pericoli del sesso senza protezione. Alcuni hanno reagito bene, ringraziando per l’iniziativa. Altri non potevano credere che fosse davvero il ministero della Salute: «E chi è quel ragazzo della foto? Non credo che il ministero farebbe questo tipo di campagna. Buona fortuna con la vostra iniziativa privata». Altri ancora si sono affrettati a dire che avrebbero fatto il test al più presto. I gestori di Tinder, però, sembrano non condividere l’iniziativa e hanno annunciato che elimineranno tutti i profili che infrangono i termini e le condizioni d’uso del servizio.

Come parte della campagna di prevenzione, inoltre, le autorità brasiliane distribuiranno gratuitamente 70 milioni di preservativi in tutto il paese durante i festeggiamenti. E poi volantini informativi, annunci per radio e televisione oltre alla possibilità, nelle città più festaiole, di fare una prova della saliva che in 30 minuti permette di diagnosticare il virus dell’HIV.

Il Carnevale di Rio de Janeiro è uno dei più famosi e spettacolari del mondo e ogni anno riunisce circa quattro milioni di persone, di cui circa uno è composto da turisti che arrivano dai luoghi più disparati per lasciarsi abbagliare dalla scuole di samba che si esibiscono, e sfidano, nel sambodromo. Oltre a seguire i circa 500 gruppi di artisti e musicisti che invadono le strade della “Cidade maravilhosa”, dando vita a lunghe giornate di festa bagnate dalla birra e scandite dal ritmo della samba e dai tamburi che seguono i battiti del cuore. Carioca e non.

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