3 mila 500 fanti, 80 carri armati e 4 elicotteri della Guardia Nazionale pattugliano da ieri le strade di Salvador de Bahia, occupano l’aeroporto e cercano di ridurre all’ordine una città caduta nel caos in seguito ad uno sciopero delle forze di polizia. Da mercoledì scorso, giorno in cui è iniziata la protesta, i morti per mano di criminali che agiscono nella totale impunità sono già stati 82, mentre la settimana precedente, quando ancora l’attività di controllo era regolare, erano stati solo 40.
Nonostante l’intervento forte deciso dal governo di Dilma Rousseff, però, i poliziotti non sono intenzionati ad abbandonare la protesta e dall’edificio del parlamento, in cui si sono asserragliati con le loro famiglie dicono: siamo più di 4.000 tutti armati e non risponderemo della nostra reazione nel caso in cui l’esercito tentasse di sgomberarci con la forza.
Sebbene i tribunali federali abbiano dichiarato illegale la rivolta ed abbiano spiccato 12 mandati di cattura per i rispettivi capi della stessa, per il momento, non c’è ancora stato un ordine chiaro di abbandonare il palazzo del potere legislativo, il quale però è stato sorvolato da due elicotteri che cercavano probabilmente di fare il punto della situazione in merito alle cifre reali degli occupanti. A quanto pare, tra loro ci sarebbero anche 300 bambini e un numero imprecisato di donne non facenti parte di nessuno dei corpi di polizia insorti.
Ma cosa chiedono i poliziotti e cosa non è disposto a dare lo Stato in cambio della fine di questo casino? Uno stipendio mensile doppio, ovvero da 600 euro al mese a 1.200, e poco altro. Il governatore di Bahia, Jaques Wagener, appartenente al partito dei lavoratori (PT) di Lula e Dilma Rousseff, non è nuovo a proteste di questo tipo, visto poche settimane fa lo stesso scenario si era ripetuto praticamente uguali in altre due località del suo territorio: Maranhao e Cearà. In conferenza stampa, ha detto di essere disposto a negoziare con i 12 capi della rivolta, ma non mentre lo sciopero continui. D’altra parte, sembra difficile che questi entrino in trattativa rinunciando al loro principale strumento di pressione.
Intanto, ieri la guardia nazionale dichiarava pacificata la zona, ma tra le 06:00 e le 20:00 c’è stato un omicidio ogni ora, poi, ci sono i saccheggi, i furti e tutti gli altri soprusi sulla popolazione: che ne sarà del carnevale più famoso al mondo, che dovrebbe iniziare tra due settimane?
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