Argentine di nuovo in piazza contro la violenza: i femminicidi non si fermano FOTO e VIDEO

Continua il movimento spontaneo di donne che si oppongono agli abusi domestici, ai femminicidi e a tutti gli altri crimini commessi contro una donna in quanto tale. Ieri, le strade di Buenos Aires ed altre trenta città erano colme di femminismo

A un anno esatto dalla prima manifestazione Ni Una Menos (Non Una di Meno), le donne argentine sono tornate in piazza per dire basta alla violenza di genere e i femminicidi. Avevano riempito le strade del centro di Buenos Aires il 4 giugno 2015, indignate per il tasso di omicidi registrato nel Paese, e ci sono tornate anche ieri, venerdì 3 giugno 2016, visto che la media non è diminuita. In Argentina, muore ancora una donna ogni trenta ore. La maggior parte di loro, restano vittime del compagno, il marito o un parente stretto. Molte tra queste madri, figlie, sorelle o amiche vivono in una situazione di abuso costante, di timore, e non denunciano quello che si candida a diventare il loro assassino. Se possibile ancor più drammatica, è la situazione dei figli. In un caso di femminicidio, i bambini si trovano con la madre morta e il padre in galera, sballottati tra i parenti e le istituzioni di accoglienza. Per un problema di straordinaria attualità nel mondo e in Italia, le donne argentine hanno detto «Basta. Ni una menos».

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