Argentina, la terra promessa degli studenti

La presenza di universitari stranieri in Argentina è duplicata dal 2006 al 2013. Principalmente arrivano dal Sud America, ma non mancano gli europei. Ma quali sono le ragioni? Costi più bassi della media, sicuramente, ma anche una vita sociale e culturale estremamente fervida

(foto: Andrea Fagioli / Pangea News)

Ogni anno migliaia di studenti decidono di frequentare gli atenei argentini (foto: Andrea Fagioli / Pangea News)

Sempre più studenti stranieri scelgono l’Argentina come sede per i loro studi universitari. Un fenomeno che è cresciuto costantemente negli ultimi anni, con il numero degli iscritti provenienti da altri paesi che è raddoppiato tra il 2006 e il 2013. La maggior parte arriva dal Sud America ma non mancano gli europei e gli statunitensi. In cima alle preferenze, naturalmente, c’è Buenos Aires, seguito dalle altre due principali città universitarie del paese, Córdoba e Rosario. Secondo i dati riferiti dalla Segreteria per le Politiche Universitarie del ministero dell’Educazione, sono oltre cinquantamila gli studenti iscritti ai corsi di laurea argentini, mentre un altro migliaio segue corsi post-universitari. Secondo le autorità argentine, due studenti stranieri su tre sono latinoamericani, e il paese maggiormente rappresentato è la Colombia, con oltre sedicimila iscritti.

Tra le ragioni che spingono così tanti giovani a scegliere l’Argentina, la prima è sicuramente quella economica. Le tasse universitarie, infatti, in alcuni casi si abbassano anche del 50% e in altri, addirittura, non ci sono o sono rappresentate da quote simboliche. Si tratta di una differenza fondamentale rispetto alla stessa Colombia o al vicino Cile, altro paese ben rappresentato e con un sistema universitario estremamente costoso. Assieme all’abbassamento dei costi, l’altra ragione chiave è la qualità dei corsi universitari. Molti, inoltre, sottolineano che le leggi migratorie argentine, particolarmente aperte verso i cittadini sudamericani, permettono di ottenere visti di viaggio per gli Stati Uniti e l’Europa anche agli studenti stranieri, operazione molto più complicata in patria. Gli accordi del Mercosur, poi, permettono agli stranieri di avere una residenza temporanea in Argentina in modo semplice e veloce.

Oltre a colombiani e cileni, ci sono boliviani, peruviani ed ecuadoriani, attratti anche dalle politiche del governo incentrate all’integrazione latinoamericana, ma non mancano gli studenti europei. La maggior parte degli universitari arrivano attraverso accordi simili all’erasmus stipulati tra le università del paese d’origine e quelle argentine e, soprattutto nel caso dei non sudamericani, tra le motivazioni principali citano la fervida vita culturale, in particolare di Buenos Aires. «Tutti gli studenti che vanno a studiare in Argentina tornano e raccontano meraviglie di Buenos Aires» racconta Martin, 25enne studente norvegese di ingegneria. Sulla stessa lunghezza di pensiero anche Ilaria, studentessa milanese di 26 anni: «quando conosci Buenos Aires te ne innamori – racconta – e vorresti che il tuo soggiorno di studio durasse per sempre». «Io ho avuto la possibilità di conoscere anche altre città – continua Ilaria – e sto facendo un’esperienza davvero unica».

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