Argentina: negato un aborto legale, la madre è in coma

Tragico epilogo di un’obiezione di coscienza: la madre era malata al cuore e la legge locale permette l’interruzione della gravidanza se c’è pericolo per la vita del genitore. I medici dell’ospedale pubblico si sono rifiutati e hanno proceduto al cesareo. Ora la donna è in coma con una emiparesi cerebrale, la bambina è orfana ma sta bene.

Donna: anche stavolta al margine della decisione (foto: Pangea News)

Donna: anche stavolta al margine della decisione (foto: Pangea News)

È di nuovo polemica sulla bioetica in Argentina, dopo che una giovane donna è rimasta vittima di un grave ictus, in seguito a un parto che le era stato sconsigliato di affrontare. Maria (come spesso accade in questi casi il nome è fittizio per tutelare la privacy degli interessati) è affetta da Tetralogia de Fallot, una malformazione congenita al cuore che comporta forti rischi durante la gravidanza e il parto.

Davanti a questa prospettiva, sia il suo medico curante, che il dottore che l’ha visitata e sottoposta ad esami nell’ospedale pubblico San Martin, nella cittadina di San Roque (Entre Rios) le hanno consigliato di procedere a un cosiddetto aborto non punibile e cioè l’interruzione di gravidanza consentita dalla legge, poiché c’è pericolo di vita per la madre.

A malincuore, Maria ha acconsentito a questa opzione, scontrandosi però in primo luogo con la lentezza burocratica del sistema e poi, quando finalmente la clinica era pronta a procedere e la sua gestazione era arrivata ormai alle 10 settimane, scontrandosi con l’intervento di un medico fervente anti-abortista che ha bloccato tutto. Secondo quanto ricostruito dai media locali, il Dottor Cesar Pazo avrebbe minacciato di querelare tutti i medici e gli infermieri che stavano per prendere parte all’operazione, riuscendo così a spaventare tutti ed interromperla.

Alla fine, Maria è stata rimandata in camera e, quando i tempi sono stati maturi, è stata sottoposta a un cesareo. Pochi giorni dopo l’operazione, si è manifestato uno dei peggiori scenari previsti dai medici: la donna è rimasta vittima di un ictus che le ha paralizzato metà del cervello e che al momento la tiene in coma.

«A quanto pare – ha detto Martin Navarro, avvocato per i diritti civili di San Roque – in Argentina si continua a misconoscere l’articolo 86 del codice penale e lo si fa per decisione assolutamente arbitraria». Al margine della vicenda, la bambina partorita da Maria è oggi in buono stato di salute.

Lascia un tuo commento

Powered by WordPress | Servicios de diseño