mercoledì 22 nov 2017

Argentina: il materasso che usò Mussolini da bambino è in vendita su eBay

Sgualcito, sporco, lasciato alle intemperie, ma ancora integro poichè tonificato dal vigore italico: per poco più di 350 euro, si è venduto sull’eBay argentino il materasso che accolse i primi vagiti in fasce, di colui che poi avrebbe inventato i fasci: niente meno che il Duce, Benito Mussolini

Affare: l'annuncio originale del materasso del Duce (foto: PangeaNews)

Affare: l'annuncio originale del materasso del Duce (foto: PangeaNews)

Non c’è garanzia di originalità oltre alla parola del venditore, nè segno alcuno del fatto che vi ci abbia riposato il condottiero che rifece grande l’Impero d’Italia, ma tra fascisti una parola vale più di cento pezzi di carta firmati in sorde e grige aule borghesi, anche se la reputazione on line dell’utente è arancione, cioè 2 su 5, e prossima al rosso dei truffatori, nonchè lontana dal verde degli onesti.

Oggetto di «valor historico unico», si bandisce nell’annuncio: «Materasso da bambino appartenuto alla famiglia Mussolini, ceduto dalla stessa nel 1900, fu conservato a Dovia di Predappio da un loro amico. Recuperato nel 1998, fu poi portato in Argentina. Secondo l’antico proprietario, in questo stesso materasso dormì il piccolo Benito. Date e ricerche lo confermano». Gli spagnoli, spietati franchisti, dicono che «non c’è miglior affare che comprare un argentino per ciò che vale e venderlo per ciò che dice di valere», ma anche gli argentini, copioni del nostro fascismo con il loro peronismo, a quanto pare diffidano di loro stessi: «ho dei pannolini usati di Hitler, vuoi fare uno scambio?», chiede un’utente di Mercadolibre, il marchio con cui eBay opera nel paese, e si sente rispondere dal venditore: «mmmmmmm, questo scambio mi puzza, mi tengo il materasso, comunque grazie».

E forse non è solo lo scambio a puzzare, visto che il materasso dovrebbe avere almeno 130 anni e, com’è chiaro dalle foto, non è povero di chiazze. Il suo proprietario, poi, non insiste per mostrarsi un curatore maniacale della preziosa reliquia, tanto che la mostra gettata in terrazza, oppure alle intemperie in balcone sopra una lavatrice che, questa sì, ha una fodera protettiva di plastica. «Ho delle mutande di Peron, ci stai a fare un baratto?», propone un altro utente o forse lo stesso buontempone di prima, tornato per sfottere di nuovo, salvo ottenere subito un’altra risposta gentile, ma categorica: «magari in un’altra opportunità, ho bisogno dei soldi». 2.200 pesos argentini per la precisione, o 351 euro al cambio attuale, per un oggetto di indiscutibile eleganza, adatto a qualsiasi salotto.

Al venditore, che risiede a Boedo, uno dei quartieri di Buenos Aires più cantati nei tango, oggi teatro di bar classici e nostalgia, va però riconosciuto almeno il merito di un seppur minimo lavoro di ricerca: Dovia, luogo in cui la famiglia di Mussolini avrebbe ceduto il materasso ad un amico, è la frazione vicino a Predappio in cui nacque il Duce nel 1883, oggi scomparsa con la fondazione, realizzata nel 1925 da Italo Balbo e Roberto Farinacci, della località Nuova Predappio. L’anno, l’inizio del Novecento, è compatibile con l’infazia del duce ed anche i materiali sono verosimili: «Realizzato a mano con stoppa di cotone, oggi una pratica ormai dimenticata», così come all’inizio del secolo scorso si fabbricavano i materassi.

Forse proprio per questo merito, che si sublima nell’esposizione di alcune foto di Mussolini da giovane, intercalate a quelle del suo presunto primo giaciglio, è che arriva finalmente un potenziale cliente in apparenza realmente interessato all’articolo: «lo invi anche nell’entroterra del paese?», chiede. «Si, dimmi dove sei e ti confermo il costo», replica il proprietario, non ricevando poi però più alcuna risposta e vedendo probabilmente sfumare la vendita del prezioso oggetto, oggi finito fuori pubblicazione come un guanto spaiato qualsiasi proposto on line. Il link rimane esposto alle prese in giro di noi tutti, ma per un attimo viene da pensare: e se fosse quello vero? Non sarà questo uno di quei casi in cui conviene comprare da un argentino per ciò che dice di valere e rivendere per ciò che vale veramente? Poi l’occhio cade su un altro articolo: Cassa Forte Molto Antica con Tesoro, 6.500 pesos.

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