mercoledì 22 nov 2017

Argentina: benvenuto Tobias, il primo figlio di due uomini

per la prima volta al mondo un bambino è stato registrato come figlio di due uomini, senza pratiche adottive e senza segnalare alcunchè nei suoi documenti che lo distingua dai suoi simili

Finalmente: Carlos e Alejandro, con Tobias fuori dall'anagrafe (foto: Filippo Fiorini/PangeaNews)

Finalmente: Carlos e Alejandro, con Tobias fuori dall'anagrafe (foto: Filippo Fiorini/PangeaNews)

Proprio mentre ieri 600 milioni di indiani rimanevano al buio, uno di loro perdeva la nazionalità con cui era venuto alla luce 3 settimane fa e diventava il primo bambino al mondo registrato come figlio di due uomini. Senza il bisogno di alcuna pratica di adozione, Tobias è stato iscritto ieri ad una delle tante anagrafi di Buenos Aires come figlio di Carlos ed Alejandro, la coppia di sposi che, grazie alle nuove normative sui diritti degli omossessuali, ha deciso di creare una famiglia e crescere un erede.

«È stato un processo lungo, ci è voluto più di un anno», ha detto Carlos uscendo dai graniti bianchi del palazzo comunale della calle Uruguay ed affrontando la molta stampa accorsa per assistere al momento storico. I due papà si sono infatti prima dovuti rivolgere ad una banca degli ovuli, dove una donna anonima aveva depositato il suo contributo genetico. Poi, si è passati alla ricerca di un ventre per la gestazione. «Com’è noto le possibilità sono due», ha continuato Carlos, «gli Stati Uniti e l’India. Noi avevamo già visitato l’India come turisti e ci sentivamo vicini a quel posto dal punto di vista spirituale ed anche legale: le norme erano più chiare rispetto agli Stati Uniti».

Così, i due argentini hanno seguito lo sviluppo di quello che sarebbe diventato loro figlio ricevendo un’ecografia alla settimana dall’India, riuscendo poi ad arrivare in tempo in quel paese per essere presenti al momento della nascita. «Non eravamo proprio in sala parto, perchè non fanno entrare nessuno, ma eravamo lì fuori». «Mentre adesso – interviene Alejandro – ci siamo divisi i turni per il biberon, ma i pannolini li cambiamo assieme, per non fare preferenze».

Se qualcuno volesse poi sapere chi è il padre biologico di Tobias, non dovrebbe certo chiederlo a uno dei suoi genitori, perchè dopo aver entrambi donato il loro seme, non hanno più voluto informazioni su quale dei due campioni abbia scelto la clinica come più adatto alla fecondazione: «il bimbo è figlio di entrambi», spiegano orgogliosi. Una storia che si chiude felice a Buenos Aires, ma che sia qui che all’estero porta con sè strascichi tragici. In primo luogo quella donna indiana che ha affittato il suo ventre: il fine meritevole non basta a nascondere un gesto la cui ragione è certamente la povertà e non il gusto. Poi, le polemiche per il fatto che una coppia di omossessuali cresca un figlio. Sebbene nessuno sia in grado di imbastire un discorso logico per spiegare che cosa ci sia di sbagliato, molti continuano ad essere convinti che lo sia. In Italia, il Pd si è recentemente spaccato sulle unioni civili, figuriamoci sulle adozioni.

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