La colonna del Maracanà

Non è stato il governo di Michel Temer a organizzare e portare i Giochi Olimpici in Brasile. Lo sanno anche il presidente ad interim Michel Temer e i suoi ministri. Avevano addirittura invitato Dilma Rousseff a partecipare della cerimonia inaugurale. Sono loro ad averla messa in panchina, in attesa del processo politico in cui è accusata appena di un’irregolarità amministrativa, ma questa gliela dovevano.

Il merito è soprattutto suo, bisogna ammetterlo: è stata lei, insieme a Lula (che invece è accusato di corruzione), a ottenere i Giochi. Servivano a dimostrare che il Brasile può esser ancora grande, al di là della crisi economica.

Così però non va bene e lei ha rifiutato. «Io non ci sto a vedere la cerimonia dietro una colonna del Maracanà. A me spetta il palco d’onore», ha detto ieri l’altro in un’intervista concessa alla BBC. La festa è in agenda per venerdì 5 agosto, quando in Europa sarà l’una di notte. Poi si andrà vanti con tutti gli sport fino al 21 agosto. Poco più di una settimana dopo, il 29, il Senato di Brasilia voterà sul caso Rousseff. Se sarà andato tutto bene e le olimpiadi saranno state un successo, la probabile destituzione di Dilma passerà praticamente sotto silenzio. Non sarà dietro a una colonna, ma sotto e forse, penserà che le sarebbe convenuto andare al Maracanà.

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