<b>RUMBO SUD:</b> Vacanze verdi in Perù, avventura e coscienza ambientale in piena Amazzonia

Dalla foresta vergine pluviale ai picchi andini, le rovine Incas ed uno dei deserti più spettacolari al mondo, il Perù vanta un incredibile patrimonio naturale e culturale. Ma la storia di come un imprenditore locale abbia adottato l’ecoturismo allo scopo di preservare questo ricco patrimonio è tutta da scoprire.

Cielo d'Amazzonia: un posto ideale per immergersi nella natura (foto: la rete)

Cielo d’Amazzonia: un posto ideale per immergersi nella natura (foto: la rete)

Circa il 60 per cento del territorio nazionale peruviano è rappresentato dalla foresta pluviale tropicale. Solo il Brasile e la Repubblica Democratica del Congo ne hanno una percentuale maggiore. L’albergo ecologico Inkaterra Reserva Amazonica, nel Parco Nazionale di Tambopata, si trova in una delle aree più selvagge del paese ed è uno degli hotel più ecosostenibili al mondo, tanto che il rinomato National Geographic Travel lo ha incluso nella sua selezionatissima lista dei 25 “World’s Best Ecolodges”.

Agli inizi degli anni ’70, quando il concetto di ecoturismo non era ancora stato sviluppato dal settore turistico, l’imprenditore peruviano Jose Koechlin ebbe l’idea di creare nel cuore della giungla un piccolo albergo ecologico che fosse anche un centro di ricerca ambientale. Singolare è senza ombra di dubbio l’occasione in cui Koechlin ha scoperto la sua passione per l’Amazzonia. Egli, infatti, aveva lavorato come produttore nello strambo film di Werner Herzog “Aguirre, furore di Dio”. Il film, che narrava di un conquistador spagnolo alla ricerca dell’El Dorado, fu girato in gran parte nell’area del fiume Huallaga, nel nord-est dell’Amazzonia. Nonostante le difficili condizioni di lavoro nacque in Koechlin la passione per la foresta pluviale e iniziò da quel momento la ricerca di un posto ideale dove stabilire una riserva ecologica.

L’area di Puerto Maldonado, raggiungibile con un breve volo da Cuzco, e accesso relativamente facile all’Amazzonia, sembrò essere il luogo ideale. Inkaterra Reserva Amazonica e la sua affiliata ONG, l’Inka Terra Association, nacquero con lo scopo di aiutare a preservare l’ecosistema locale e contemporaneamente permettere alle comunità locali di trarne vantaggio.

Oggi l’albergo ecologico è fornito di elettricità in caso i clienti preferissero le lampadine alle lanterne e le sei capanne originali con il tetto di paglia sono diventate 40 capanne lussuose. Lungo il fiume sono sorti altri campeggi, ma in sostanza l’esperienza rimane la stessa: un’immersione totale in un ambiente incontaminato che vanta una biodiversità quasi impareggiabile.

Si arriva in barca alla Riserva Amazzonica: si tratta di un viaggio di 45 minuti da Puerto Maldonado lungo il fiume Madre de Dios in un caldo e un’umidità sbalorditivi. Lo spettacolo della natura inizia appena ci si imbarca: caimani che si crogiolano al sole sulla riva melmosa, avvoltoi collorosso che volano in alto. Nel giardino dell’albergo non è difficile imbattersi nello uistitì pigmeo, la scimmia più piccola al mondo, coloratissimi pappagalli, inetti agutì ed altre creature straordinarie come le farfalle morpho blu dai colori vividi e dalle dimensioni di uccelli (una delle 1.265 specie di farfalle che si trovano qui). Di lontre giganti ce ne sono solo 200 in Perù tra le quali 18 vivono nel vicino Lago Sandoval.

Nella riserva ci sono 15km di sentiero adibito a percorsi guidati all’interno della foresta pluviale (7.800 ettari di terreno dati in concessione dal governo) ed una scelta di 13 escursioni incluse nel prezzo, dalla gita di un giorno alla comunità locale di Ese Eja alla visita alla fattoria-modello di Gamitana, dove vengono insegnate tecniche di agricoltura sostenibile alle comunità locali.
I sentieri serpeggiano attraverso la foresta densa, dove le radici a forma di lastre degli alberi di kapoc hanno una larghezza di tre metri, mentre quelle della palma tropicale assomigliano a dei trampoli.

Se siete amanti di perspettive diverse, è utile sapere che la giungla la si può osservare diversamente attraverso la passeggiata rialzata sui canopy all’interno della Riserva: questo percorso vi porta a più di trenta metri tra le cime degli alberi – mentre un’altra veduta ancora la si può avere dal fiume di notte con lucciole luminose, pipistrelli pescatori e gli occhi del caimano che si illuminano di rosso alla luce della torcia.

Aiutare gli scienziati ad esplorare e registrare la diversità della foresta pluviale è sempre stato parte del progetto di Koechlin, e nuove specie di piante e animali sono state scoperte grazie al lavoro di Inkaterra. La ricerca sponsorizzata ha trovato più specie di formiche (362) alla Reserva Amazonica che in qualsiasi altro posto nel mondo. Ci sono voluti diciotto anni per compilare un libro su rettili e anfibi basato su uno studio fatto qui, e un nuovo tomo, ricercato in collaborazione con il Missouri Botanical Garden e completato nell’arco di venticinque anni, elenca e descrive 1.266 specie di piante. Ma per Koechlin questo è solo l’inizio perchè sostiene ci vogliano dati reali per la salvaguardia di questo immenso patrimonio e per ciò c’è bisogno di tempo.

Oltre alla ricerca, vari progetti per la salvaguardia dell’ambiente e delle specie protette includono un programma di salvataggio della scimmia ed un piano di rimboschimento, mentre le comunità locali beneficiano delle iniziative quali quella dei frutteti a conduzione familiare o delle ditte per la produzione del miele. I clienti possono fare delle donazioni a progetti specifici e vederne i risultati in prima persona.

Il desiderio di conservazione di Koechlin continua su più fronti e in diverse città del Perù ma quella della sua seconda impresa – l’Inkaterra Machu Picchu Pueblo Hotel, nelle montagne di Aguas Calientes, a 110km a nord-ovest di Cuzco, è un’altra storia di impegno per l’ambiente. Qui quasi 5 ettari sono stati usati per la salvaguardia della foresta amazzonica andina tutto intorno al perimetro dove sorge l’hotel. L’attrazione turistica più vicina è il Machu Picchu, la città perduta degli Inca ma anche senza il Machu Picchu nelle vicinanze, il Machu Picchu Pueblo Hotel ne vale il viaggio. I suoi giardini detengono il record mondiale delle specie di orchidee native nel loro habitat naturale (375) e 6 nuove specie sono state scoperte qui. Questo è anche il posto di una delle più grandi concentrazioni di colibrì al mondo – se ne contano 18 specie e sembrano piccole macchie dai colori delle gemme che svolazzano nell’aria. La diversità del paesaggio del Perù è una delle attrazioni principali del paese ma gli sforzi e le scoperte fatti nel settore dell’ecoturismo fanno dell’Amazonia peruviana una delle mete più sostenibili in Sud America.

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