mercoledì 20 set 2017

<b>RUMBO SUD: </b> Vacanze verdi in Colombia, godersi Bogotà in armonia con l’ambiente

Pannelli solari, raccolta dell’acqua piovana, ascensori fotosensibili, mobili in legno con certificazione ambientale, orti verticali, cucina organica e non solo: questo è il Biohotel Organic Suites di Bogotà, un posto per rilassarsi al tepore del riscaldamento globale, senza timore d’aumentarlo

Foglie alle finestre: il Biohotel Organic Suites di Bogotà (foto: la rete)

Foglie alle finestre: il Biohotel Organic Suites di Bogotà (foto: la rete)

L’emergenza ambientale è sempre più al centro delle cronache e in America Latina, come nel resto del mondo, i cambiamenti climatici stanno alterando l’ecosistema e le campagne per l’ambiente non mancano. Tanto da arrivare a influenzare un’enorme investimento immobiliare, per dimostrare che la sostenibilità ambientale può essere realizzata anche ad alti livelli imprenditoriali. In Colombia, a Bogotà, è stato infatti appena inaugurato uno dei più eleganti hotel ecosostenibili dell’America Latina. Si chiama Biohotel Organic Suites, ed è stato immaginato, progettato e costruito non solo all’insegna del rispetto dell’ambiente e del risparmio energetico ma anche per aiutare le persone a capirne l’importanza.

La costruzione della struttura è costata 20 miliardi di pesos colombiani (circa 7,7 milioni di dollari) e comprende pannelli solari, sistema di raccolta d’acqua piovana, ascensori fotosensibili che si accendono solo quando vi sono persone al loro interno, mobili in legno con certificazione ambientale, ovvero provenienti da alberi piantati appositamente per questa funzione e quindi senza danneggiare i boschi, orti verticali, cucina organica e non solo.

«Grazie al sistema di riciclo, l’hotel è in grado di risparmiare annualmente il 46% di acqua rispetto a una struttura equivalente – spiega Felipe Borda, architetto del Biohotel -, dalla Germania poi abbiamo fatto arrivare i tubi in polipropilene, un materiale con grande resistenza termica e all’abrasione, che lo rende molto sicuro in casi estremi come quello di un incendio e perfetto per creare un sistema di tubature nell’hotel che permette il riscaldamento delle stanze, dato che una volta riempiti di acqua calda trasmettono il calore alle pareti della stanza (costruite in drywall, cartongesso) mantenendo una temperatura piacevole senza essere eccessivamente calda. Inoltre il circuito dell’acqua è chiuso, ovvero si riempie una sola volta».

Grazie ai pannelli fotovoltaici e ai collettori solari termici inoltre «l’hotel può risparmiare il 60% di energia sul consumo totale della struttura, anche perché abbiamo creato una sorta di pozzo di luce nella parte interna dell’hotel che permette l’illuminazione naturale di tutti i corridoi».

Camminando sui pavimenti in bambù verso il ristorante, c’è poi uno spazio in cui si possono vedere in concreto sia il sistema di tubi in polipropilene che alcune lavagne con indicate le cifre concrete di risparmio energetico giorno per giorno. «Con quest’hotel abbiamo voluto unire tre temi molto importanti, quello ambientale, quello economico e quello sociale, affrontato in forma didattica – conclude Felipe Borda – è importante che le persone riescano a quantificare anche economicamente il risparmio. All’inizio l’investimento è maggiore però nel lungo periodo non solo si ripaga ma permette un risparmio considerevole sotto tutti i punti di vista e, cosa più importante, aiuta a non soffocare il pianeta».

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