mercoledì 15 ago 2018

Colombia, disastro ambientale: buco nel tubo, tonnellate di greggio nei fiumi

Lo ha annunciato la stessa Ecopetrol, parlando di una macchia di 2km quadrati nelle falde di una zona rurale della provincia di Santander.

L'Iguana di Ecopetrol (foto: la rete)

L'Iguana di Ecopetrol (foto: la rete)

L’industria petrolifera sicura ha una cosa in comune con le bombe intelligenti e con Babbo Natale: non esistono, ma ci si crede grazie alla pubblicità. Nè sanno qualcosa gli abitanti della regione montagnosa di Santander, situata nel centro nord colombiano, che quest’oggi si sono visti recapitare in faccia un comunicato di Ecopetrol, prima società petrolifera colombiana e 35esima al mondo, in cui si informa della foratura di un oleodotto e la relativa tracimazione nelle acque di falda di una quantità imprecisata di petrolio greggio.

Secondo le prime stime dell’incidente, realizzate dalla fonte e perciò da ritenersi ottimistiche, la macchia si estenderebbe per una superficie di 2 km quadrati e si starebbe muovendo verso l’importante corso d’acqua del Rio Sogamoso. Per evitare quello che secondo le associazioni ambientaliste di Bogotà sarebbe un tragico risvolto del già di per sè grave incidente, Ecopetrol, ha detto di aver già dato vita ad un’operazione di contenimento, il cui esito sarà chiarito solo nelle prossime ore.

Precisamente, l’incidente è avvenuto nella località di San Vicente del Chucurì, un comune delle Ande colombiane in cui funziona il complesso estrattivo di Lizama.

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